Lavorare hi-tech? Non e’ produttivo!
Venerdì, Febbraio 24th, 2006Una ricerca condotta da Day-Timers, societa’ Usa specializzata in prodotti gestionali, ha rivelato che le soluzioni hi-tech per l’ufficio non solo non rendono più semplice e veloce il lavoro, ma fanno invece perdere un sacco di tempo e procurano buone dosi di stress a chi se ne serve.
I dati: dieci anni fa in una giornata media l’82% degli impiegati riusciva a portare a termine almeno la meta’ dei propri impegni lavorativi, oggi la percentuale è scesa al 50%.
Il motivo: sovraccarico dato dal multitasking.
Le tecnologie hanno velocizzato ogni cosa, e non e’ piu’ possibile concentrarsi su un compito alla volta: bisogna continuamente spostare l’attenzione da un’urgenza all’altra, rispondere subito a chi vuole dati e informazioni, essere elastici e tenere il ritmo.
E cosi’, pur lavorando a ritmi frenetici, la sensazione e’ di non riuscire mai a portare veramente a termine qualcosa.
Nel 1994 l’83% diceva di essere molto produttivo, mentre oggi la sensazione di efficienza e’ percepita solamente dal 51% dei lavoratori.
Mah, la mia impressione, banale, e’ che sia diventata sempre piu’ importante la capacita’ organizzativa delle proprie giornate professionali. E’ indubbio che l’overflow di info e di compiti a cui siamo costantemente sottoposti, e’ disorientante se non si e’ ben organizzati.
E, per mia esperienza, la possibilita’ di essere sempre “connessi” deve essere accompagnata alla possibilita’ di dire “no, non ora, devo finire una cosa”.
P.s. questa ricerca fa il paio con una ricerca di qualche mese fa, nel quale si calcolava che si passano di media 2 ore al giorno a leggere/scrivere email.


