Crisi dello spot da 30″? Napster non la pensa così…

Segnalo due post interessanti di Maurizio Goetz su Imli, incentrati sulla necessita’ di “differenziare” i formati nell’advertising.


Arriva il DVR.
Lo spot da 30” è in crisi? Il formato va stretto ai consumatori smart? La pubblicità viene skippata?
Non è sicuramente un problema di Napster che torna a comunicare alla grande.
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E’ la riprova che non è mai il formato ad essere in crisi, ma l’utilizzo che ne viene fatto. Anche sul web, i banner non sono morti, ma solo un modello troppo accentrato su questa forma di comunicazione. Il vero problema è riuscire a capire come utilizzare i differenti formati, sulle diverse piattaforme in modo da costruire una comunicazione attrattiva per i propri pubblici.

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Advertising: il nuovo che avanza
Quando dico che stiamo entrando in una nuova era del digitale, non credo proprio di esagerare.
Quando affermo che la pubblicità televisiva è destinata ad essere rivoluzionata, non è una boutade.

Ecco perché insisto a gran voce: concentrarci sui formati pubblicitari e sulle tecnologie non ci porterà lontano, se non avremo ben compreso l’evoluzione dei modelli di fruizione dei contenuti digitali.

Intanto che qui si attendono tempi migliori, Tivo sta già lavorando sulla possibilità di fruizione dei programmi televisivi sull’Ipod e sulle consolle di gioco.

Per favore non dite che il business è as usual. Non è il caso.

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