Beppegrillo.it: lo spettacolo in dvd
Da oggi e’ possibile prenotare il dvd/vhs (in uscita a maggio) dello spettacolo 2005 beppegrillo.it.
Beppe Grillo consente agli spettatori del suo spettacolo di interagire usando il blog beppegrillo.it, a riprova che con la Rete ci salveremo, con la Rete arriveremo senza intermediari alle notizie, con la Rete ne sapremo di piu’ di quanto ci viene centellinato dagli uomini di governo, con la Rete si creano e si creeranno siti di democrazia diretta come Wikipedia, Oracle, Soaw (“cose nate per scherzo, come fu per Apple e Google).Arriva Grillo e illustra una nuova mappa ideale di rapporti tra pluralismo e cosa pubblica, senza che i politici continuino a fare i pubblicitari, una mappa scaricabile da internet, fondata su teorie e pratiche di microproduzioni, aggirando i media “che non informano, che passano ciò che passa il convento, alla faccia dello spirito critico”.
La Repubblica Trovaroma 21 apr 2005



Dom 15 May 2005 - 7:59am (gmt+1)
Mi sento quasi intimidito a scrivere un commento in quanto non sono una cosiddetta “persona di cultura”,tanto più leggendo i commenti di altri bloggers dai quali traspare la grande preparazione accademica in alcuni; vero anche che dai commenti di altri traspare una grande ignoranza dovuta non ad una mancata preparazione ma ad ottusità mentale, purtroppo il mondo ne è pieno e sta solo a noi saperci difendere da costoro.
Volevo comunque esprimere un mia per così dire “paura”: fino a quando sarà possibile avere questa libertà di informazione? Nel senso che finora si sono solo sentite delle voci in rete,forse poco più di un sussurrio se pensiamo ai miliardi di abitanti confrontati ai 100/200/300 mila commenti che sono espressi in rete (forse le cifre non sono esatte:chiedo umilmente che chi ne sa qualcosa di più preciso lo dica). Fino a quando i potenti della terra lasceranno i motori accesi permettendo l’esistenza di questa bella cosa? Fino a quando i potenti della terra sorrideranno alle miserie delle nostre lotte quotidiane espresse in rete? Fino a quando sarà possibile gustare il dolce sapore di una speranza di libertà di pensiero vera che si crede possa portare ad una libertà fattiva dell’uomo nei confronti di tutto ciò che è reazionario (al di là quindi di qualsivoglia colore politico)? Nel mio piccolo ho potuto constatare che la storia si ripete sempre e da sempre: le vox populii si sono sentite levare dalle strade solo e soltanto fino a quando faceva comodo ai potenti di turno (e.g.Masolino a Napoli), o fino a quando non veniva strumentalizzata da una diversa “classe dirigente” (esempio, che non tutti concorderanno,la Rivoluzione Francese).
L’arma che i potenti hanno in mano risiede in noi stessi: la paura di non riuscire a sfamare i nostri figli fino alla fine del mese…. tutti i giorni. Fino a quando ci permetteranno di aprire gli occhi????
Un saluto a tutti in rete.
spirito renato
Dom 15 May 2005 - 3:17pm (gmt+1)
Renato, la liberta’ nasce dal fatto che non esiste il proprietario di Internet. Ciascuno di noi ha le possibilita’ (economiche e tecnologiche) per essere alla pari dei grandi colossi economici.
Un esempio: se in un motore inserisci come parole chiave il nome di una societa’ o di un prodotto, nella ricerca saranno una piccola percentuale i link a documenti ufficiali della societa/prodotto, il resto sono “opinioni libere (spesso)” di persone comuni.
E la ricchezza dell’esperienza vissuta in rete e’ figlia dello scambio libero di “parole comuni”.
Dalla mia esperienza…
Cos’e’ internet?
. Non e’ complicato
. Non e’ una cosa: e’ un accordo (IP)
. E’ stupido
. Aggiungere valore a internet abbassa il suo valore (per es. ottimizzare i protocolli per la webTv impoverisce le potenzialita’ di internet)
. Tutto il valore di internet si sviluppa ai suoi margini
. Un mondo estremo? No, il mondo delle estremita’
. 3 virtu’: Nessuno lo possiede, Tutti lo possono usare, Tutti lo possono migliorare
Parafrasando Claude Levi-Strauss, (Bricolage: l’opportunismo di chi lavora con le proprie mani, creando oggetti da qualsiasi cosa trovi in giro) si potrebbe affermare che:
Il Web e’ bricolage di gruppo
I singoli individui lo hanno costruito senza seguire un progetto coordinato. Prendono i pezzi che funzionano e creano nuove pagine. Questo rende il web imprevedibile e creativo: e’ sempre opera di mani umane.
(David Weinberger: JOHO Journal of Hyperlinked Organization)
Parlando di numeri…
Nel mondo ci sono oltre 300 milioni di navigatori abituali, in Italia sono 24 milioni.
Sono purtroppo ancora esclusi (digital divide dipendente da economica/tecnologia/cultura) i paesi in cui le condizioni economiche e culturali (liberta’ d’espressione) non sono garantite.